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Emilia Perez, il cambiamento che non ti aspetti

LEGGI L’ARTICOLO o GUARDA VIDEO Il cinema può trasformare il mondo? ‘Emilia Perez’ ci sfida a crederci Per la rubrica Questo lo voglio proprio vedere di Cinema&Libri, oggi vi parlo di Emilia Perez, l’ultima opera del maestro Jacques Audiard. Un film che promette di scuotere le nostre certezze e aprire nuovi orizzonti di comprensione. Immaginate un potente boss del cartello messicano della droga che decide di cambiare vita. Non solo abbandonando il crimine, ma abbracciando la sua vera identità di donna. Questa è la premessa audace di Emilia Perez, un’opera che si preannuncia come un caleidoscopio di generi e emozioni. Dalle anticipazioni e dai trailer, emerge un racconto che sfida le convenzioni, mescolando elementi di noir, melodramma e musical. Al centro della storia troviamo Rita, un’avvocatessa ambiziosa interpretata da Zoe Saldaña, che accetta l’incarico di aiutare il boss nella sua trasformazione. Questo viaggio promette di cambiare profondamente entrambi i personaggi. Il cast stellare, che include anche Selena Gomez e Karla Sofía Gascón, suggerisce interpretazioni di alto livello. La scelta di Audiard di girare gran parte del film su un palcoscenico a Parigi, anziché in location reali in Messico, aggiunge un elemento di teatralità che sembra fondersi perfettamente con la natura quasi operistica della narrazione. Particolarmente intrigante appare l’approccio musicale del film. I compositori Clément Ducol e Camille hanno creato, secondo le anticipazioni, un tessuto sonoro che unisce elementi di musical con una sensibilità contemporanea, evitando gli stereotipi e mirando a catturare l’essenza emotiva dei personaggi. “Emilia Perez” si presenta come un’opera che esplora temi profondi quali l’identità, la trasformazione personale e il coraggio di essere autenticamente sé stessi. In un’epoca in cui questi temi sono più che mai rilevanti, il film sembra offrire uno sguardo nuovo e provocatorio. La reputazione di Audiard nel trattare argomenti complessi con sensibilità e profondità fa presagire un’esperienza cinematografica che andrà oltre il semplice intrattenimento, invitandoci a riflettere sulle molteplici sfaccettature dell’animo umano. In attesa di poterlo vedere, “Emilia Perez” si preannuncia come un film che lascerà il segno, sfidandoci a guardare oltre le apparenze e a celebrare il coraggio di essere pienamente sé stessi, in un mondo spesso ostile al cambiamento.

Letteratura e Storia, Libri, Protagoniste femminili, Recensioni, Romanzi storici

“Io sono la Contessa” di Cinzia Giorgio

LEGGI LA RECENSIONE o GUARDA IL VIDEO “Perché dovrei leggere questo libro?” , penso che questa domanda ce la siamo posti tutti – di fronte a una copertina, il titolo o lo spessore di un tomo – prima di immergerci nelle pagine. Nel caso di Io sono Contessa di Cinzia Giorgio, edito da Newton Compton, la risposta è immediata: perché è un libro bello, piacevole e molto interessante. Un risultato non semplice, considerando che su Matilde di Canossa esiste una vasta bibliografia. Eppure, Cinzia Giorgio riesce a offrire una prospettiva originale e coinvolgente. La forza di questo libro risiede nella capacità di portarci dentro la mente e il cuore di Matilde, facendoci vivere in prima persona i suoi stati emotivi. Proviamo il dolore per la perdita della sua bambina, una ferita che non si rimarginerà mai, e il peso della consapevolezza che difficilmente avrà altri figli. Sentiamo il tormento che la spinge a lasciare la casa e il marito, un gesto che per l’epoca rappresentava una vera rivoluzione personale. Cinzia Giorgio ci regala una Matilde viva, tormentata e audace, mostrandoci le sue fragilità ma anche il suo coraggio. Un aspetto che ho trovato particolarmente interessante è il modo in cui il libro esplora il contrasto tra l’aspetto pubblico di Matilde – una donna di potere, stratega, determinata a sostenere il Papa contro l’Impero – e la sua sfera privata, ricca di desideri, rimpianti e momenti di riflessione. Il racconto si sviluppa con uno stile narrativo che fonde la precisione storica con un ritmo avvincente, rendendo la lettura stimolante ed emozionante. Tra le pagine si percepisce il talento dell’autrice, la sua capacità di rendere la storia accessibile e, allo stesso tempo, intensa. Quindi, se cercate un libro che vi trasporti nel Medioevo, ma attraverso una prospettiva intima e unica, questo è il libro che fa per voi. E credetemi, non importa se siete appassionati di storia o semplicemente di grandi racconti: Io sono Contessa vi conquisterà. Grazie, Cinzia Giorgio, per averci regalato un’opera che celebra una figura straordinaria come Matilde di Canossa, ricordandoci che la sua eredità non è solo nei fatti, ma anche nelle emozioni e nelle sfide che ancora oggi possiamo comprendere e ammirare.

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